SOLO D’INVERNO

Oggi fa molto freddo e la neve è di ghiaccio

così anche questo paese a me caro, sembra incantato.

Per la strada un solo lamento, un cane che cerca un rifugio ma il freddo è cattivo e uccide senza pietà.

La campagna vicina all’asfalto ha cambiato colore e sa di mistero

gli alberi senza foglie hanno forme sinistre

e spiriti di vento le accarezzano malvagiamente.

Nuvole scure in cielo sbiadito ora son nere e minacciano

riusciranno nel loro intento.

Ancora nessuno per questa fredda terra di vita che richiama in silenzio la morte ed il fiume che taglia il paese graffia con rabbia le sponde poi puro in trasparenza inesorabile va…

verso il mare portando via con sé ogni nostra sofferenza.

 

E’ notte, le luci compaiono, sono loro i bagliori soffocati da nebbia di neve che urlano al cielo lo splendore di un tempo

ma l’inerzia è perdente e si accasciano al suolo spegnendosi.

 

Il buio, paura per molti ma amico di noi solitari, mette in risalto i bianchi fumi che dai camini salgono lenti come anime impetuose.

Siamo noi i fumi, disturbati dal vento, e dileguiamo da cari ricordi.

Siamo noi i segnali del mondo, parole di fuoco che bruciano e si perdono nell’aria tagliente.

 

Questi gli anni passati in pianti e pensieri, e pesano sulla bilancia che si alza di scatto lasciandomi qua, solo, d’inverno.